domenica 20 novembre 2011

Lavoro e comunicazione...

E' terminato oggi il corso di due giornate per insegnare a lavorare in ambito delle manutenzioni e servizi per il condominio. 
Io ci lavoro dal 1990 e ho acquisito un esperienza ventennale che mi ha portato a diventare un vero esperto in questo settore.

Il mio compito però non è quello di insegnare come fare il lavoro manuale. Non è quello di insegnare come si ripara un tubo o un interruttore. Quello devono già saperlo fare. 
Io insegno ben altra cosa. Insegno cose che sono fondamentali per riuscire a lavorare in questo ambiente.
Ora vi spiego.

Iniziamo a capire come si articola il lavoro.

Il 100% del lavoro è così suddiviso:

Il 20% è l'organizzazione del lavoro (gestione aziendale)


Il 20% è il lavoro manuale (Professione, specializzazione)
Il 30% è tempo perso a cercare parcheggio, distrazioni, cattiva organizzazione (Gestione del tempo)
il 30% è contatto con i clienti (comunicazione, marketing, vendita)

La maggior parte del lavoro, un buon 30%, è stare a contatto con le persone, e vi posso garantire che nei condomini persone ce ne sono veramente tante, oltre all'amministratore condominiale, colui che si occupa della gestione del condominio.

Pertanto l'argomento principale trattato nei miei corso è COMUNICAZIONE.

La comunicazione, come ben sapete, è un argomento molto vasto. Nel mio corso tratto i principi fondamentali, un po' di PNL (programmazione Neuro Linguistica), l'ascolto empatico e le possibili interazioni con le persone.

Per quanto riguarda la PNL gli argomenti sono:

I canali percettivi: sono i filtri attraveso cui processiomo le informazioni esterne (Visivo, Cinestesico, Auditivo)
La mappa non è il territorio: cioè, la realtà è soggettiva, perciò, come noi processiamo le informazioni esterne, come creiamo la nostra realtà;

Il Rapport: creare rapport significa rispecchiare, ricalcare, sintonizzarsi con l'altra persona per entrare in sintonia;

I Metaprogrammi: cioè come ci comportiamo, quali sono le nostre strategie;

Il metamodello: una tecnica che, attraverso delle domande, ci permette di recuperare delle informazioni per capire meglio la persona che ci sta parlando.

L'ascolto empatico:  significa entrare in sintonia con l'altra persona, osservare il mondo come lo osserva l'altra persona, provare e sentire le cose che prova e sente la persona che sta parlando con noi.

La comunicazione, per me, è argomento fondamentale in ogni corso che faccio. La maggior parte dei problemi nasce per una cattiva comunicazione. Cattiva comunicazione intesa non solo per incapacità di comprendere l'altra persona, ma soprattutto per incapacità di comprendere noi stessi. A volte siamo tanto convinti di conoscere gli altri quando, in realtà, non conosciamo bene neanche noi stessi. Riflettiamo su questa considerazione.

Alla prossima.
Piergiorgio carlini